Una collezione che nasce dalla riflessione sulla guerra
La collezione Oltre le Trincee di Luigi Basile prende forma da una riflessione profonda sulla guerra, sulla memoria storica e sulla condizione umana. Non racconta il conflitto in modo diretto o narrativo, ma lo attraversa interiormente, trasformandolo in segno, materia e silenzio.
Il rame come superficie viva e linguaggio espressivo
Il rame, lavorato con la tecnica dello sbalzo, diventa elemento centrale del processo creativo. La materia non è semplice supporto, ma parte attiva dell’opera: ogni incisione, tensione e rilievo restituisce una traccia, una ferita, una memoria che prende forma.
Oltre il naturalismo: la figura come simbolo
Le figure presenti nelle opere si allontanano volutamente dal naturalismo descrittivo. Non rappresentano corpi realistici, ma presenze simboliche, sospese tra dolore e speranza, tra peso e leggerezza. La forma si fa essenziale, liberandosi dal superfluo per raggiungere un linguaggio più universale.
Tradizione classica e visione contemporanea
La collezione dialoga costantemente tra tradizione e contemporaneità. La solidità della tecnica si unisce a una visione attuale, capace di parlare al presente senza perdere profondità. La luce che attraversa il rame amplifica il movimento e rende ogni opera un’esperienza percettiva ed emotiva.
Un percorso artistico coerente e riconosciuto
Oltre le Trincee si presenta come un progetto maturo e coerente, riconosciuto anche dalla critica, in cui tecnica, materia e pensiero si fondono. Un percorso che invita alla lentezza e alla consapevolezza, ricordando il ruolo dell’arte come custode della memoria e possibile spazio di pace.
La collezione è stata presentata a Fogliano di Redipuglia e introdotta dal Prof. Donato Carissimo, sottolineando l’importanza del dialogo tra memoria storica e arte contemporanea.